CRESCERE CON LA MUSICA
( Il Metodo Rusticucci )
Perchè l'educazione musicale
Il nostro programma di attività sonore e musicali, si rivolge al bambino attraverso numerosi giochi formativi, ricchi di stimoli per lo sviluppo armonico della personalità.
L'attività didattica si basa sull'atto musicale pratico e concreto, al fine di fissarsi nella memoria dei bambini attraverso varie esperienze che coinvolgano tutti i loro sensi, ciò permette di favorire le seguenti capacità: l'ascolto, l'attenzione, la memoria,
il coordinamento, la creatività, la socializzazione e il rispetto degli altri.
Tale insegnamento favorirà di conseguenza, l'aumento del rendimento in tutte le altre materie.
Negli ordinamenti scolastici l'educazione musicale è direttamente coinvolta nell'intero progetto educativo da svolgere nella Scuola Primaria, come mezzo per potenziare ed arricchire altre materie quali: italiano, storia e geografia, le attività logico-matematiche, l'educazione motoria.
La musica non è mai un'esperienza isolata da altri linguaggi;
- è direttamente connessa al vivere comune: la troviamo collegata al gesto ( ballo, cerimonie, riti, ecc.);
all'immagine( film, cartoni animati, pubblicità, ecc.); alla parola ( canzoni, opera, teatro,ecc.);
- è strettamente collegata alla disciplina musicale stessa: l'attività gestuale- motoria (suonare, cantare);
quella visiva-grafica ( la scrittura musicale, ritmica e melodica).
Ogni bambino fin dalla nascita utilizza il linguaggio dei suoni per comunicare e per scoprire la realtà che lo circonda, è da questo presupposto che il nostro metodo parte per salvare un rapporto che troppo spesso l'uomo crescendo dimentica di possedere, perdendo così la capacità di ascoltare, comprendere e migliorare il proprio mondo sonoro e di trasmettere, anche solo cantando, l'emozione della sua anima.
Concludiamo con una frase sulla musica del direttore d'orchestra N. Harnoncourt:
" I bambini possono scoprire presto le condizioni necessarie alla vita di società a cui appartengono: l'ascolto reciproco, la disponibilità, la presa di coscienza dell'esistenza degli altri. Queste condizioni sono un punto di partenza necessario nella vita sociale, ma anche nell'avvicinarsi a qualsiasi pratica artistica. Dovremmo ricordare che la musica e la sua pratica erano destinate a cogliere e a trasformare l'uomo nella sua globalità. Le qualità artistiche che noi svilupperemo in lui, l'aiuteranno ad apprezzare l'ambiente in cui vive e a dominare il suo comportamento."
ATTIVITA' PROPOSTE PER LA CLASSE I E II
Percepire la realtà sonora nella sua complessità
Tramite la narrazione di storie, coinvolgiamo i bambini nell'ascolto di suoni della natura, voci degli animali, suoni di strumenti musicali e di oggetti comuni. Al termine dell'attività li invitiamo a riconoscerli giocando a tombola sonora.
Proseguiamo sempre con le storie, i cui protagonisti, sono sonorizzati con caratteristiche ben marcate, al fine di imparare a distinguere le principali qualità sonore, che sono: il timbro, l'altezza( acuto- basso), l'intensità ( forte- piano), la durata ( lungo- corto).
I bambini fissano queste esperienze realizzando cartelloni con immagini, che avranno ritagliato da riviste, scelte in base ai suoni che rappresentano, con giochi di ascolto e movimento e con facili dettati musicali.
Anche i giochi di silenzio sono momenti privilegiati per abbandonarsi al "vero" ascolto.
Prendere coscienza delle proprie capacità
L'attività di produzione si collega a quella precedente, in quanto i bambini, partecipano nella sonorizzazione di storie utilizzando la voce e il corpo, in seguito con lo strumentario musicale in dotazione della scuola e quello costruito con i bambini
( maracas, legnetti, tamburi, nacchere) cureremo la pratica del suonare in base alle conoscenze acquisite riguardo le caratteristiche del suono e nel contempo proseguendo verso l'educazione ritmica.
Sviluppo dell'attività ritmica e motoria
Quest'ultima viene attuata conducendo il bambino ad acquisire una consapevole padronanza dei suoi movimenti, partendo quindi da canti ritmati, giochi di movimento e danze.
Educazione della voce
Il canto è fonte di gioia per ogni bambino e viene praticato in ogni lezione, proponendo un riscaldamento della voce e un repertorio di canti adeguato all'estensione vocale dei bambini e in tonalità appropriate. Accompagnati da uno strumento musicale e non da un'audio cassetta, possono essere guidati con cura nell'apprendimento delle melodie, nella corretta apertura della bocca, nel fraseggio e ritmo del canto, infine nell'espressione musicale.
Sonorità e ritmo nel linguaggio verbale
Possiamo qui trovare la forte relazione tra la musica e l'espressione verbale, scoprendo con i bambini il ritmo e il suono delle parole. Giochiamo a riconoscere il ritmo dei loro nomi scandendo la quantità sillabica ( impulsi) scoprendo che i nomi e le parole hanno ritmi diversi ( da due, da tre, da quattro, ecc.) traduciamo graficamente i ritmi individuati e gli accenti tonici. In seguito si andrà alla ricerca di frasi ritmiche tratte da filastrocche popolari, da poesie, ecc. L'aspetto sonoro, sarà compreso nell'espressione parlata, usando intonazioni diverse( domanda, risposta, ordine o comando, ironia, serenità, agitazione,ecc). Seguirà la creazione di versi da parte dei bambini, utilizzando rime e assonanze, per comporre testi di canzoni che verranno musicate.
Apprendimento della teoria musicale
Insegneremo le note musicali ordinate in scala, dove i bambini ritroveranno i suoni che abitualmente cantano per il riscaldamento della voce.
Seguiranno attività per percepire la successione ascendente e discendente dei suoni e la loro durata, sarà affiancata la realizzazione grafica( scrittura) di tutte queste esperienze sonore. Tutto questo faciliterà l'apprendimento di semplici melodie cantando e suonando il metallofono.
ATTIVITA' PROPOSTE PER LE CLASSI III – IV - V
Conoscenza di uno strumento musicale
In questa fase i bambini impareranno a suonare il flauto dolce che per le sue caratteristiche si presenta il più adatto ad essere utilizzato in classi numerose. Favorisce lo sviluppo dell'articolazione delle dita ( motricità fine), quindi è propedeutico allo studio di altri strumenti musicali, ha il vantaggio, inoltre, di essere personale e non ingombrante. I bambini verranno curati individualmente e in gruppo, procedendo gradualmente nell'apprendimento delle posizioni delle dita, corrispondenti alle note. Verranno studiati brani celebri che si integreranno all'ascolto di musiche di periodi storici diversi e di culture diverse, seguendo l'itinerario didattico degli insegnanti.
Scrittura musicale
Il bambino all'inizio imparerà a riconoscere la notazione di quelle poche note e figure ritmiche che usa. Ma intanto comincia a familiarizzarsi con i suoni, con i simboli e con gli strumenti( non verranno abbandonati gli strumenti a percussione).
Tutto questo sempre realizzando quell'ideale" come se giocasse" senza passare attraverso pratiche astratte di teoria e solfeggio parlato.
Educazione ritmica
Partendo da attività di sincronizzazione sugli impulsi, utilizzando svariati generi musicali, i bambini potranno ideare coreografie seguendo il ritmo della musica. Si creeranno accompagnamenti ritmici seguendo la propria creatività , traducendoli con simboli grafici della notazione ritmica: minime, semiminime, crome.
Seguendo tutte queste attività, come già è stato detto, non verrà mai a mancare il collegamento con le altre materie che accompagnano i bambini durante l’iter scolastico: forniremo documenti per studiare l'evoluzione degli strumenti musicali, le tradizioni di antiche culture e di popoli lontani seguendo i vari periodi storici, tramite l'ascolto di brani musicali, la visione di film, imparando danze antiche e folkloristiche e canti popolari. Ci soffermeremo anche sul linguaggio musicale dei nostri tempi, quello cioè che ci circonda e ci accompagna nella vita di tutti i giorni.
Speriamo che questa breve relazione, anche se un po' costretta nell'esposizione, possa esservi utile per comprendere il nostro metodo di lavoro.
Associazione culturale
Liceo Musicale"A.Toscanini"